GENITORIALITA’. Impresa condivisa tra padre e madre.

ANCHE I PADRI SONO IN DOLCE ATTESA

Solo recentemente la società ha cominciato a sostenere che la genitorialità è un’impresa condivisa sia dalla madre che dal padre. Finalmente ci si è reso conto che anche i papà sono in dolce attesa!

Il viaggio dal concepimento alla nascita è piuttosto lungo. Fortunatamente quanto basta per risvegliare sentimenti sopiti ed imparare a condividere bisogni, ansie e speranze.

I bambini cominciano ad esercitare il loro magico fascino già prima di venire al mondo.

paternità
La paternità è un miglioramento lento ma costante; come un albero che cresce giorno per giorno, senza che ce ne accorgiamo.

Nessun uomo è mai totalmente preparato allo straripante ed affascinante incontro con gli occhi di un bambino.

Dopo un silenzio quasi riverenziale, scoprirsi a parlare con il nostro piccolo ci farà sentire un po’ sciocchi al pensiero che questo piccolo esserino capisca ciò che gli stiamo dicendo. Non importa. L’importante è parlare con lui. Per tutti i mesi della gravidanza.

Egli ascolterà la nostra voce e, quando nascerà, andrà alla ricerca del nostro viso con immensa curiosità. Il suo sguardo sarà fermo su di noi, ci scruterà e cercherà di imitare le nostre espressioni facciali, i nostri segni di felicità, di tristezza, di sorpresa. E ci ricompenserà con un bel sorriso!

Il bambino che cresce nel grembo materno fa sentire la sua presenza con determinazione.

Trasformando la donna in madre, l’uomo in padre, la coppia in famiglia. Durante la gravidanza i rapporti misteriosi tra i vari componenti della famiglia si fanno più evidenti.

Il nascituro fa affidamento sulla madre, la quale fa affidamento sul padre, il quale fa affidamento sull’amore per la moglie o compagna e per il suo bambino.

La vita diviene così circolare e in continua trasformazione, la paternità è in continuo sviluppo, un work in progress perenne.

Molti medici e pediatri tendono a prescrivere che cosa deve fare il padre.

A proporgli ricette miracolose piuttosto che a stimolarlo a pensare e ragionare con la propria testa. E per quanto possano essere corretti questi consigli, vengono forniti come indicazioni generali da seguire.

Purtroppo però, si corre il rischio di robotizzare comportamenti e pensieri a tal punto da distruggere la spontaneità personale nell’affrontare il problema e privare della soddisfazione di ricercare da soli la soluzione.

Oggi si aspetta dagli uomini una maggiore responsabilità nella cura dei figli.

Si vive, o meglio si crede di vivere, la paternità in modo corretto perché abbiamo gli strumenti giusti. Gli opuscoli tutorial dei centri prenatale degli ospedali. Peccato che siano solo norme generali. Per lo più con vista prettamente femminile.

E non aiutano di certo il cammino dell’uomo verso la paternità. Ogni maschio è unico. Irripetibile. E proprio perché è unico, vive l’atto della gravidanza in modo del tutto personale, sia psicologico che fisico.

Gli uomini devono imparare ad essere sensibili.

Devono imparare a svolgere il loro compito educativo con passione. Soprattutto devono “imparare” ad esprimere i propri sentimenti.

I padri devono far fronte ai nuovi aspetti psicologici e pratici di una vita domestica a due velocità. Cioè, devono crearsi un’immagine di paternità che si dimostri valida per sé e per i figli.

LIBERARSI DELLE EMOZIONI
padri e figli
Diventare padre è l’inizio di un’avventura meravigliosa.

Un tempo, la ricetta per una buona paternità era semplice: lavorare sodo, proteggere la famiglia, pianificare il futuro, insegnare a distinguere il bene dal male attraverso la disciplina.

Un padre che seguiva questi compiti, con regolarità e coerenza, poteva sentirsi soddisfatto. Tranquillizzato dal fatto che stava svolgendo bene il suo lavoro di padre. Si stava guadagnando l’amore e il rispetto di sua moglie, dei suoi figli, della società.

Noi eravamo i figli di quei padri! Oggi i padri, o chi lo diventerà, stanno combattendo un’aspra battaglia per avere delle relazioni più strette con i figli o per instaurarle con quelli che nasceranno. Non siamo più sicuri di ciò che proviamo.

Le sensazioni e i pensieri ci sfuggono.

Tutto ci sembra sottosopra. Annebbiato. Un uragano di incertezza. Frustrazione. Isolamento. Ansia. Aspettative.

Per infondere in noi una nuova immagine paterna, e per farlo bene, bisogna cominciare dall’inizio della gravidanza.

Questo è un territorio ancora vergine per la maggior parte degli uomini. In quanto né i nostri padri né i nostri nonni hanno mai affrontato questo argomento con noi. Né ci hanno insegnato, col loro esempio, che divenire padre è un rinascere nuovamente.

È rinascere padre!

Diventare padre, un padre sempre nuovo e sempre pronto, è il compito più impegnativo che un uomo abbia mai immaginato di poter svolgere.

Poche sono le persone che ammettono questa realtà della vita. Divenire padre è un’avventura che cambia radicalmente la vita, e non sempre si tratta di un’esperienza semplice.

La paternità solleva tutta una serie di quesiti che riconducono alla propria infanzia e alla qualità dell’esperienza che si è avuta con il proprio genitore.

La gravidanza può costituire uno stimolo per la soluzione di vecchi conflitti e l’occasione per scegliere che tipo di padre ci piacerebbe essere per nostro figlio.

Ogni avventura che valga la pena di essere vissuta necessita di tempo; e questa, in particolare, di tutto il tempo che si dispone.

I mesi di gravidanza possono disorientare.

Spaventare e causare una forte tensione interiore. Inclinare rapporti che sembravano intoccabili.

Gli uomini non portano fisicamente il bambino che sta per nascere dentro di loro, e non hanno una chiave di lettura psicologica di quanto sta accadendo. Però avvertono che qualcosa di estraneo in loro si sta insinuando. Li sta cambiando. Li sta trasformando.

Lentamente sì, ma in cosa, ancora non lo sanno. Gli avvenimenti incalzano e si subiscono. Perciò l’uomo ha sviluppato un repertorio di tattiche di relazione estemporanee per assicurarsi la sopravvivenza emotiva.

L’ambiente che lo circonda, lo rende incapace di provare sentimenti che emozionano e che necessitano di una introspezione più profonda di una semplice valutazione superficiale.

La gravidanza proietta l’uomo fuori al presente e verso il futuro.

L’espressione diretta dell’emozioni aiuta a liberarsi delle tensioni, a dissipare i problemi e a rinvigorire lo spirito. I sentimenti che vengono repressi, portano frustrazione, risentimento, rabbia.

E la tensione accumulata prima o poi esploderà in manifestazioni di aggressività e malanni fisici. Allontanandoci fisicamente ed emotivamente dalla nostra partner.

I sentimenti che neghiamo a noi stessi emergeranno proprio nel momento meno opportuno, gettandoci in una sensazione di sconcertante alienazione e depressione.

RIPROGRAMMARE GLI OBIETTIVI
padre felice
La felicità di padre, è essere bambino tra i bambini.

Le cose più semplici e normali assumono un nuovo significato. Le normali decisioni quotidiane acquistano implicazioni di maggior rilievo.

Inconsciamente l’uomo si ritrova a ragionare e a pensare per tre. Si ritrova a rivalutare i propri obiettivi. I suoi credo. I suoi punti di forza e le sue debolezze.

Un certo nervosismo è comprensibile. I timori persistenti possono infierire negativamente sull’accettazione di é e sulla gioia di vivere.

Il ruolo consapevole di padre può aiutare i figli a raggiungere grandi traguardi oppure limitarli e vincolarli alla mediocrità.

Ogni figlio è dotato di un immenso potenziale psicologico e mentale che gli permette di sviluppare capacità e competere in misura maggiore di quanto abbiamo fino ad ora ipotizzato, ma la condizione primaria è proprio il grado di essere padre e fare il padre.

1. Jack Heinowitz.

Autore del libro “il papà incinto”, afferma che: “tutti gli uomini che intraprendono il cammino verso la paternità, sebbene non siano fisiologicamente incinti, subiscono una profonda trasformazione sia per quanto riguarda la personalità sia per quanto concerne gli enormi cambiamenti di carattere psicologico. Perché, nel tentativo di creare un ruolo soddisfacente sia per loro che per i loro figli, cercano una sorta di equilibrio, un contatto emotivo più stretto, momenti più partecipi con la propria famiglia: condivisione, sensibilità, espressione di sé ed intensità”.

La definizione restrittiva di padre.

Colui che genera un bambino, può essere facilmente arricchita e, perché no?, trasformata in colui che si dedica a un bambino attraverso forza, calore, tenerezza e comprensione. E col passare del tempo, crea le opportunità per un benessere personale e per un proprio rinnovamento in grado di risvegliare la saggezza e il senso del dovere che sono necessari a tramandare questa eredità al figlio.

2. Jean Piaget.

Autore del libro “psicologia e sviluppo mentale del bambino”, parlando dei padri, afferma: “l’azione del padre consiste appunto in questo continuo e perpetuo meccanismo di riadattamento e di equilibrio. E proprio per tale ragione che, nelle prime fasi di costruzione di nuovi modelli personali, le strutture mentali successive possono venire considerate come altrettante forme di equilibrio. Ognuna delle quali è un progresso rispetto alle precedenti”.

L’uomo non diviene padre il giorno stesso in cui la sua donna diviene madre.

Accede alla paternità nel corso di un lungo e travagliato apprendistato. Essere padre e fare il padre è sentirsi uomo; è subire un processo di duplice incarnazione e di duplice identificazione. Quello interiorizzato durante la propria crescita e quello socio-culturale dei modelli trasmessi dalla società.

3. Tiziano Loschi e Giovanna Vandelli.

Autori del libro “essere padre, fare il padre”, sottolineano che “gli uomini spesso disprezzano, svalutano e negano le proprie reazioni alla gravidanza. Piuttosto che ammetterle, non le esprimono e non le accettano come elemento necessario per il proprio cammino verso la paternità. Perché non le percepiscono come espressione fondamentale della propria virilità“. Questi concetti sono radicalizzati nel pensiero dell’età industriale. Soprattutto nell’etica del guerriero che ha regnato nei secoli precedenti.

Gran parte di uomini è estranea ai propri sentimenti interiori.

Nella lunga lotta per riuscire a fare il proprio lavoro di genitori, molti uomini non si sono resi conto dell’entità del prezzo che stavano pagando. Alla necessità di relazioni profonde e soddisfacenti con altri e se stessi.

PRESENZA COSTANTE
papà e bambino
La genitorialità è la chiave di accesso a una nuova dimensione umana, dà un altro senso al tempo e all’esistenza.

Il padre distante, il padre fantasma, il padre violento, non è altro che il prodotto di una cultura che non ha preparato gli uomini a divenire padri, né insegnato loro che l’educazione dei figli è parte essenziale della loro natura. La paternità è la celebrazione suprema dell’umanità maschile.

Gli uomini fanno difficoltà a vedere nella paternità qualcosa che gli offra dei valori.

Questo è uno dei motivi per cui gli uomini spesso fuggono o restano distaccati dalla vita familiare. I vecchi miti sono ancora vivi, perché non si è radicata una nuova immagine di padre più equilibrata di quella precedente.

L’immagine del padre fornitore, cioè di colui che si occupa del benessere materiale della famiglia, rimane ancora l’immagine più persuasiva della nostra epoca.

Il concetto di genitore rimarrà un ideale irraggiungibile fino a quando l’uomo non comincerà a vedere non solo la genitorialità ma anche la gravidanza come impegno a due.

Un mondo che dà il benvenuto alla futura madre, ma disgrega la figura più nascosta del futuro padre, inavvertitamente lo emarginerà fin dall’inizio.

Bisogna cominciare a domandare agli uomini qualcosa sulla loro esperienza legata alla gravidanza. Sui loro pensieri, sentimenti e sogni. Bisogna parlarne, insomma!

Concetti preconfezionati.

I tutorial non forniscono all’uomo né la convinzione né i riti a farlo sentire una parte importante verso la genitorialità. I futuri padri dovrebbero essere supportati da centri specializzati, sul modello di quelli per le future mamme.

I padri devono essere aiutati ad avvicinarsi alla paternità con spirito giusto. Senza timore e senza altalenanti dualismi interiori. Che, a lungo andare, potrebbero tracciare un solco indelebile nella loro psiche.

Molti uomini hanno intrapreso il cammino della paternità con entusiasmo e premura.

Altri, invece, si sono arresi alla loro incapacità di rigenerarsi. E sono giunti alla convinzione che non hanno altra alternativa se non quella di mettersi da parte. Osservare gli eventi della gravidanza e della cura del bambino. Da spettatori.

E l’alienazione personale cresce. E’ proprio l’assenza di padri responsabili il principale fattore dei problemi sociali riguardante i figli.

AVERE O NON AVERE UN FIGLIO?
sotto la pioggua
La vita è un perenne equilibrio tra bisogno di libertà e bisogno di protezione.

Sembra paradossale porsi una domanda del genere, quando fino a qualche tempo fa la risposta sarebbe stata: i figli si fanno e basta! Oggi tutto è cambiato. Decisioni che sembravano ovvie, risultano meno ovvie in quanto gravate di condizioni prima inesistenti.

Avere un figlio, soprattutto un secondo o un terzo, richiede un bel po’ di coraggio, se non addirittura di incoscienza.

Senza addentrarci in fenomeni storici e sociologici, vale comunque la pena sottolineare gli aspetti interessanti riguardanti la genitorialità. Soprattutto le problematiche più frequenti a cui vanno incontro i padri nel momento in cui vengono informati che diventeranno genitori.

1. Oggi il ruolo dei padri si è molto affievolito, viviamo in una società senza padri e senza normative.

  • Le precedenti generazioni di maschi hanno spazzato via l’autoritarismo paterno nelle famiglie, nelle istituzioni e nella politica. Hanno favorito la caduta delle grandi ideologie e la nascita del pensiero debole in filosofia. Il risultato è di fare delle successive generazioni una generazione orfana psicologicamente di padre.
  • Oggi si è perso il ruolo paterno nella guida morale della famiglia. Non c’è più certezza delle risorse maschili in termini economici. E sono in discussione anche antiche certezze sessuali. Per i maschi di oggi sembra quasi una condanna riproduttiva quella di essere incastrati in una adolescenza che sembra non volere finire mai.

 2.  Le donne hanno imparato, a loro spese, a non giudicare gli uomini dalla loro età o dalle risorse economiche, ma dall’affidabilità come padre.

  • Gli uomini devono essere disponibili ad occuparsi di bambini piccoli, ma soprattutto le donne si aspettano che facciano veramente i padri. Cioè che siano veramente riferimento educativo per i figli.
  • Anche le donne hanno bisogno di padri, pure le donne sono figlie di una generazione senza padri. La nostra vita è un perenne equilibrio tra bisogno di libertà e bisogno di protezione.
  • Una integrazione tra queste due polarità sembra difficile, se non addirittura impossibile. O siamo troppo liberi e troppo soli, o siamo troppo dipendenti e imbottigliati nella prigione famiglia.
  • Tutte le decisioni sono condizionate da un senso di paura e di incertezza. La società odierna ha fatto sì che la spinta dell’uomo riproduttiva si stia esaurendo.

 3. I figli sono diventati un bene di consumo, mentre prima erano beni di investimento.

  • La vita riproduttiva della specie non è più solo una questione femminile: appartiene all’umanità, richiede la voce di tutti gli esseri umani.
  • Stanislaw Grygiel, filosofo polacco e autore del saggio “la politica della paternità”, afferma che l’intervento dello Stato nelle vicende familiari è assolutamente dannoso se fatto senza alcuna programmazione futura. Perché la salvezza dell’uomo avviene nello spazio delle relazioni interpersonali basate sulla paternità e sulla figliolanza.
  • Ciascun essere umano sente se stesso come soggetto di pensiero, sentimento e volontà ed ha la coscienza di essere un individuo inserito nel tempo e nello spazio.

Le donne lo sanno bene e perciò cercano uomini, non adolescenti insicuri, a cui affidare le proprie istanze di maternità. Uomini con la U maiuscola.

Un irridente post in internet sentenzia“Uomini così ce ne sono pochi, come i posti nei parcheggi. I migliori se li sono già presi, restano solo quelli per carico e scarico, donne attente agli abusivi“.

Il sito che stai navigando necessita di fondi per proporre articoli di qualità e di grande rigore scientifico. È nostro proposito migliorarlo sempre più. Se vuoi, fai un offerta. È un piccolo gesto da parte tua di compartecipazione, ma per noi è vitale. Grazie.



Acquisti consigliati, clicca sul testo che potrebbe interessare

Notificami
joker123 apk download
Ospite

Choosing your list provider is a really important step your first time to methods to build a listing.

Everything we achieve existence is gained only by sustained and earnest discipline. https://win88.today/download-joker123/

Marylin
Ospite

Pretty nice post. I just stumbled upon your weblog and wanted to
say that I have truly enjoyed surfing around your blog posts.
In any case I will be subscribing to your feed and I hope you write again very soon!

3win8 download
Ospite

Wow, amazing weblog format! How long have you been running a blog for?
you make blogging look easy. The total glance of your
site is great, as well as the content!

ocean king d vessel
Ospite

I don’t even know how I ended up here, but I thought this post was great.
I don’t know who you are but certainly you are going to a famous blogger
if you are not already 😉 Cheers!

office design trends 2018
Ospite

Thank you for every other great post. Where else could anyone get that kind of
information in such an ideal way of writing? I have a presentation subsequent week, and I am on the search for such information.

n33
Ospite

Remember in order to are optimizing individual pages to rank well.
If you have found this article then are generally obviously
aware that making cash with a blog is possible.
However, this is my opinion based on past life experiences.

live draw hk 22 juli 2017
Ospite

At this moment I am going away to do my breakfast, when having my breakfast coming again to read additional news.

Esd Youtube
Ospite

Very nice write-up. I certainly appreciate this website.
Stick with it!

ntc33 download
Ospite

Very good article! We will be linking to this great content
on our site. Keep up the great writing.

lpe88 apk
Ospite

Still put up good content within your blog. Press releases
are also an excellent way in promoting your web page.
You have to continually come up with new ideas and strategies to make others link you r.

1 2 3 14
%d bloggers like this: