Il muro del Pianto. La pazienza nell'ebraismo.

LA PAZIENZA NELL’EBRAISMO. IL PAZIENTE VALE PIU’ DI UN EROE.

Ebraismo

SII PAZIENTE NEL SOPPORTARE GLI INSULTI, PERCHÉ COSA SEI TU E CHE COSA È LA VITA?

La religione ebraica è una religione storica. Si fonda sulla rivelazione fatta da Dio a uomini precisi, in luoghi precisi, in circostanze precise, in momenti precisi dell’evoluzione umana. Il Pentateuco è il fondamento di questa religione e traccia la storia delle rivelazioni fatte da Dio. Nel Pentateuco l’israelita vi trova la spiegazione del suo destino. La risposta alle questioni che si pone sul mondo e sulla vita; sulla sofferenza e sulla morte. Soprattutto, sul suo rapportarsi a Dio.

  • LA PROMESSA DI DIO

E Dio ha fatto ad Israele una precisa promessa, lo ha eletto a suo popolo e gli ha promesso una terra. Questa scelta e questa promessa sono garantite da un’alleanza. Le condizioni di questa fedeltà sono regolate da Dio stesso. L’uomo ebreo non è un singolo a sé stante, ma è parte di un popolo, è il popolo. Perciò tutto ciò che lo riguarda, riguarda un popolo.

  • LA PAZIENZA DI DIO

In questa visione della vita, e dei sentimenti, anche la pazienza è orientata a modello di Dio. Perché Dio stesso rivela espressamente la sua pazienza: “io sono il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato”.

  • TEOLOGIA DELLA STORIA

Nasce così una teologia della storia. La quale vede la provvida mano di Dio, nascosta dietro gli avvenimenti umani. Il libro sacro e le tradizioni della religione ebraica contengono molte esortazioni sulla pazienza, presentando nobili figure, che hanno saputo incarnare l’ideale di questa virtù. Uno su tutti, Giobbe. La Tradizione lo ha sempre presentato e considerato il modello esemplare di pazienza.

  • GIOBBE

Nel testo biblico, in realtà, il suo comportamento è caratterizzato da una radicale ribellione contro Dio. Anche se poi approda alla totale accettazione del mistero del dolore e nella fiduciosa sottomissione alla volontà di Dio. La pazienza di Giobbe non è una virtù innata, né un atteggiamento passivo. Ma una graduale e faticosa conquista, che passa dalla ribellione aperta e dalla maledizione per essere nato all’accettazione del mistero. Il quale avvolge l’intera esistenza umana, e all’affermazione della giustizia di Dio che alla fine premia l’uomo giusto e castiga il cattivo.

Pregare è Dio. La pazienza nell'ebraismo.
La forma più alta di preghiera è tacere e sperare.
  • IL SERVO SOFFERENTE

L’ebraismo presenta il paziente ideale nella figura del servo sofferente o servo di Dio. Il servo sofferente è la personificazione di Israele nello stato di sofferenza, e al tempo stesso è l’idealizzazione da assumere di fronte al dolore. È l’immagine perfetta della pazienza: “maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come l’agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì bocca” (Is. 53,7).

  • PAZIENZA EROICA

La pazienza del servo sofferente è sconcertante. Perché egli sopporta con incredibile rassegnazione tutte le sofferenze. E il segreto della sua eroica pazienza è la profonda fiducia che nutre in Dio: “il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come una pietra, sapendo che non resterò deluso. E vicino chi mi rende giustizia” (Is. 50,7-9).

  • I SAGGI D’ISRAELE

I saggi di Israele invitano prima a vincere l’ira, e a raggiungere l’autocontrollo, e poi a praticare la virtù della pazienza. L’ira può essere vinta solo se si attua una profonda conversione: “non aspettare a convertirti al Signore, e non rimandare di giorno in giorno, perché improvvisa è l’ira del Signore” (Sir. 5,7).

  • DISSIMULARE L’OFFESA

Il paziente si distingue per la sua grande prudenza e per la capacità di dissimulare l’offesa. Il paziente vale più di un eroe: “chi domina se stesso vale più di chi conquista una città” (Pr. 16, 32). Senza la pazienza non è possibile condurre una vita serena e soprattutto conforme alla volontà di Dio.

  • LA MISERIA DELL’UOMO

Dio vede e conosce la miseria dell’uomo. La cui esistenza nei confronti dell’eternità è come una goccia di acqua nel mare o come un granello di sabbia nel deserto. Per questo il Signore è paziente con gli uomini e moltiplica loro il perdono. La pazienza è la virtù fondamentale dell’uomo di Dio, perché essa è il riflesso della sua fede. Perciò Enoc esorta: “ora, figli miei, trascorrete nella pazienza e nella dolcezza il numero dei vostri giorni, affinché ereditiate il secolo futuro senza fine”.

  • PIRQÈ AVOT

Il Pirqè Avot racconta che Abramo, il padre delle tre religioni monoteiste, ha subito dieci prove e che le ha superate tutte affinché venisse compreso fino a che punto era grande il suo amore per Dio. Per tale ragione la benevolenza, l’umiltà e la pazienza caratterizzano un discepolo di Abramo.

  • LA TORAH

Tra i quarantadue gradini che occorre salire per raggiungere la Torà, vi è la pazienza accanto all’umiltà, alla bontà di cuore, alla confidenza in Dio e all’accettazione delle prove. Nell’ebraismo la pazienza è una virtù quotidiana, che richiede sempre un eroismo segreto. Ma vi sono circostanze in cui l’uomo è chiamato a testimoniarla pubblicamente fino all’eroismo, le persecuzioni e il martirio.

la pazienza nell'ebraismo
Per raggiungere la Torà, la pazienza è accanto all’umiltà, alla bontà di cuore, alla confidenza in Dio e all’accettazione delle prove.
  • SPIRITUALITÀ EBRAICA

La tradizione della spiritualità giudaica non perde la sua attualità neppure nei periodi oscuri, come documenta la corrente dei chassidim. Il chassidismo raggruppa diversi movimenti religiosi fortemente legati all’osservanza della Torà scritta, il Pentateuco, e della Torà orale, il Talmud. Nel Sefer Hassidim, una sorta di enciclopedia del vissuto, della moralità e della spiritualità giudaica, gli Ebrei devono essere sempre preparati alla visita e agli esami da parte del Signore.

  • CHASSIDIM

I chassidim dell’epoca moderna hanno tramandato il loro stile di vita, improntato sulla pazienza, in eloquenti aneddoti. La pazienza per i chassidim è motivata dalla convinzione che Dio non manda mai una sofferenza superiore alle proprie forze e che in ogni prova Egli offre anche una via di uscita. L’uomo non è nato per godere del mondo e dei suoi piaceri, ma per lavorare per la sua vita eterna.

  • LA TRIBOLAZIONE

La tribolazione è uno degli strumenti che serve a questo scopo. La consapevolezza della fugacità della vita aiuta a trattenere la collera e ad essere pazienti. Rabbi Nachman di Bratzlav esorta: tieni sempre in mente che la vita è breve e che ogni giorno che ti passa ti avvicina la morte, come puoi quindi sprecare il tuo tempo in futili litigi o controversie familiari? Trattieni la rabbia, mantieni la tua pazienza e godi la pace con tutti.

  • L’UMILTÀ

Anche l’umiltà aiuta ad essere pazienti: “sii paziente nel sopportare gli insulti, perché cosa sei tu e che cosa è la vita?” Perciò l’ebraismo non si stanca mai di sottolineare la dimensione strettamente spirituale della pazienza.

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