OH, SANTA PAZIENZA


Calma e pazienza

LA VIRTU’ DEI FORTI

L’esistenza richiede inevitabilmente l’esercizio della pazienza e l’arte della virtù dei forti. Soprattutto quando la vita è sopraffatta da paure e incertezze quali quelle che negli ultimi tempi governano la mente e i comportamenti delle nostre attività quotidiane. Improvvisamente ci siamo riscoperti tutti più vulnerabili, tutti vittime e martiri di una stessa atrocità: l’incapacità di dialogare.

  • Il megafono afono.

La morte ha mostrato tutta la sua devastante desolazione di vendicatrice imprevedibile e terribile. Particolarmente se utilizzata quale megafono per affermare, o far conoscere, le ragioni di un popolo, di una cultura, di una fede. Il dialogo reclama ascolto e tolleranza, e perché no? anche fatica; reclama cioè proprio quella virtù che sembra contraria ai nostri tempi così rapidi e vivi, la pazienza.

  • La forza della pazienza.

Senza la forza della pazienza non possiamo raggiungere la pace. In modo particolare quando si è colpiti dalla sofferenza, emarginati dalla incomprensione, umiliati dalla ingiustizia o dai molestatori del web.

  • Dominare l’ira.

Non basta però solo una pazienza capace di dominare l’ira o di assumere un atteggiamento che si configuri come semplice autocontrollo, risposta opportuna a domanda inopportuna o circostanza incresciosa. Occorre una pazienza intessuta di ascolto e di carità, capace di dare un significato di speranza ai singoli avvenimenti che ci accadono.

  • Visione ottimistica.

Da qui scaturisce la visione ottimistica della vita e della storia che ci appartiene. E che ci permette di vivere nella certezza che il male alla fine sarà sconfitto perché l’uomo anela la pace. Questa visione della storia, molto cara a tutte le religioni, aiuta a scoprire gradatamente gli aspetti positivi del dolore ed evita di irritarsi per il ritardo della giustizia, nella consapevolezza che la verità tace quando è tempo di tacere e, tacendo, grida con il grido della pazienza (Caterina da Siena, lettere).

  • La pazienza presente.

La pazienza è presente, sia pure con sfumature diverse, nei libri sacri di tutte le religioni. Del resto non è possibile immaginare l’assenza della virtù dei forti nel complesso e variegato patrimonio spirituale dei testi sacri, la cui finalità è quella di insegnare, convincere, correggere e formare giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona (2 Tm 3,16).

  • La pazienza è religione.

Tale relazione è imposta dal rapporto inscindibile ed interscambiabile esistente tra pazienza e religione. La pazienza è religione e la religione è pazienza. Da una parte, la pazienza dell’uomo è la fiduciosa attesa dell’intervento di Dio, che riporti l’equilibrio rotto dalla sofferenza; dalla altra, la religione rivela l’ineffabile pazienza di Dio nei confronti dell’uomo.

  • Legame privilegiato.

Questo legame segnala che il campo privilegiato per l’esercizio della pazienza è il dialogo tra le religioni. La pazienza è parte della natura del dialogo, senza di essa il dialogo è destinato ad arrestarsi alle prime parole. Nel linguaggio corrente però capita spesso di confondere il termine pazienza con il termine autocontrollo.

  • Moderazione e tolleranza.

La pazienza è un’attitudine incline alla moderazione e alla tolleranza perciò assai diversa dal controllo, che è una disposizione dell’animo a contrarre, o a domare, una spinta emotiva. La pazienza è congenita all’animo e al cuore mentre il controllo è un freno, posto dalla mente a qualunque forma di azione.

  • Preparazione alla pazienza.

Nessuno nasce già preparato ad avere pazienza, però la si può coltivare, educandosi alla tolleranza e all’amore, alla moderazione e alla accettazione dei propri limiti, a quelli degli altri, a quelli che le situazioni della vita ci riservano.

  • Pazienza ed accettazione.

La pazienza è accettazione, e proprio per questo è detta virtù dei forti. Perché comporta una enorme forza di carattere, non di sottomissione. Il paziente sa essere tranquillo perché vive una interiorità, è capace di trasmettere attivamente la pazienza perché l’alimenta costantemente. Infatti l’etimo latino da cui deriva pazienza, pati, significa proprio sopportare, adattarsi alle condizioni avverse.

  • Pazienza e sofferenza.

Paziente è perciò chi soffre, chi non sfugge alle sofferenze della vita, chi sa costruire nella attesa e nella speranza. E’ l’impegno costante nell’applicarsi agli insegnamenti e allo studio per raggiungere la libertà interiore.

  • La pazienza e la verità.

La pazienza come la verità è un grande albero, che più si coltiva, più da frutti copiosi; chiunque cerchi la pazienza e la verità deve essere più umile della polvere, le parole di Gandhi descrivono magnificamente la condizione in cui bisogna calarsi per afferrare l’essenza vera della pazienza.

  • Ricerca della verità.

La ricerca della verità è un sentiero che non ha termine, perché è un cammino fatto di ferrea pazienza. E chi lo intraprende, deve dimenticare l’impazienza di ieri e ricominciare ogni giorno il suo cammino, sapendo che il vero paziente è colui che ha pazienza con la propria impazienza.

 PAZIENZA E MOTTI NELLE RELIGIONI

La virtù dei forti è la pazienza.

Ogni potere umano è composto di tempo e pazienza. (Honoré di Balzac)

La virtù dei forti è bellezza.

La pazienza ci insegna a portare non solo con forza ma con grazie, il peso della vita: la pazienza è bellezza. (Nicolò Tommaseo)

La virtù dei forti è potere.

La pazienza è potere: con il tempo e la pazienza, ogni foglia di gelso diventa seta. (Confucio)

La virtù dei forti è una casa felice.

Le case felici sono costruite con mattoni di pazienza. (Harold. E. Kohn)

La pazienza nel dolore è la virtù dei forti.

Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità. (Kahlil Gibran)

La pazienza fa germogliare le pietre e la virtù dei forti

La pazienza può far germogliare dalle pietre, a condizione di saper aspettare. (D. Chrabi)

La virtù dei forti è governare un momento di impazienza può rovinare una vita intera.

Un momento di pazienza può scongiurare un grande disastro, un momento di impazienza può rovinare una vita intera. (Proverbio cinese)

L'amore e la pazienza sono la virtù dei forti.

Ciò di cui abbiamo bisogno è una tazza di comprensione, un barile di amore e un oceano di pazienza. (Francesco di Sales)

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