Papà è incinto

To be father or to do father? This is the question!

Genitorialità

DAD IS PREGNANT!

Padri ancora prima di esserlo. Uno studio dell’Università di Chicago pubblicato su “American Journal of Human Biology” ha dimostrato che gli ormoni maschili impazziscono nei mesi precedenti la nascita del loro bambino. Cosa significa? Durante la gravidanza, le donne diventano più maschili e gli uomini più femminili.

  • ORMONI BALLERINI

Gli ormoni ballerini rendono gli uomini meno aggressivi e più riflessivi. Lo studio dimostra che la paternità cambia gli uomini ancor prima che nascano i loro figli. Questo accade perché nelle donne, durante la gravidanza, aumentano i livelli di cortisolo, testosterone, progesterone ed estradiolo.

Negli uomini invece c’è una diminuzione del testosterone e dell’estradiolo. Una diminuzione del testosterone significa meno aggressività e più cura per se stesso e gli altri. I futuri padri diventano quindi meno litigiosi e più protettivi. Si legano fortemente al neonato e sono più fedeli al loro partner.

L’estradiolo aiuta gli uomini ad assumere e mantenere le loro nuove responsabilità che si profilano all’orizzonte.

  • MESSEGGERI DELL’ORGANISMO

Gli ormoni sono i messaggeri chimici dell’organismo e influenzano in molti processi diversi del corpo. Ad esempio: crescita e sviluppo, metabolismo, funzione sessuale, riproduzione, umorismo. Gli uomini producono ormoni all’interno dei testicoli e le donne nelle ovaie. Essendo molecole molto potenti, una piccola quantità è sufficiente per innescare grandi cambiamenti a livello cellulare e a livello corporeo. Nelle donne gli ormoni sono fondamentali per garantire l’equilibrio fisico e mentale.

  • GENITORIALITÀ, IMPRESA CONDIVISA

La genitorialità non coincide con la nascita, ma è collegata a un lungo processo di elaborazione delle proprie relazioni emotive, che determinano un’alterazione dell’equilibrio della coppia. La paternità implica una sostanziale riorganizzazione delle relazioni interpersonali all’interno della coppia.

Il nuovo equilibrio deve favorire una relazione armoniosa figlio-genitore. Altrimenti causerà una situazione di disagio psichico che troverà espressione in interazioni disturbate, causando sofferenza nel bambino.

Finalmente la società realizza che anche il papà è incinto!

INTERPRETAZIONE DEL RUOLO DI PADRI

Padri incinti.
Essere padre, fare il padre è sentirsi un uomo.

 

Il contatto con i bambini piccoli, per non diventare un conflitto di potere e quindi totale fallimento, prevede la liberazione della tenerezza, la capacità di lasciarsi andare alla comunicazione intima. Sentimenti che l’uomo ha sempre controllato e che gli ispirano una grande paura.

L’identità maschile è storicamente costituita sulla negazione delle emozioni. Quindi la nuova interpretazione del ruolo paterno, ha bisogno di una conferma all’interno della relazione della coppia.

Perché solo con il supporto e il riconoscimento del partner l’uomo sarà in grado di agire con nuovi comportamenti e di perdere il contatto con il modello tradizionale di paternità. A cui gli uomini ricorrono spesso per sentirsi bene nei momenti di incertezza.

  • PADRI E FIGLI

È ampiamente dimostrato che uno degli elementi più importanti per stabilire un legame profondo tra padri e figli è la qualità della relazione della coppia. Oggi il ruolo dei padri è diventato molto debole, viviamo in una società senza padri e senza regole.

Le donne hanno imparato, a loro spese, a non giudicare gli uomini dalla loro età o risorse economiche, ma dall’affidabilità come padre.

Un post incredibile su Internet dice: “uomini così ce ne sono pochi, come i parcheggi; i migliori sono già stati occupati, restano solo quelli per il carico e lo scarico. Donne attente alle persone non autorizzate”.

  • GLI OCCHI DI UN BAMBINO

Nessun uomo è mai preparato all’incontro affascinante con gli occhi di un bambino. Dopo un silenzio quasi reverenziale, sentirsi di parlare con il nostro piccolo ci farà sentire un poco sciocchi al pensiero che questa piccola creatura possa capire quello che gli stiamo dicendo.

Non importa, l’importante è parlargli. Per tutti i mesi di gravidanza.

Egli ascolterà la nostra voce e quando sarà nato, andrà alla ricerca del nostro volto con immensa curiosità. Il suo sguardo sarà fisso su di noi, ci scruterà e cercherà di imitare le nostre espressioni facciali, i nostri segni di felicità, di tristezza, di sorpresa. E ci ricompenserà con un bel sorriso!

  • PATERNITÀ, UN LUNGO VIAGGIO

Fortunatamente il viaggio dalla gravidanza alla nascita è abbastanza lungo per risvegliare sentimenti dormienti e per imparare a condividere i bisogni, le ansie e le speranze. I bambini iniziano a esercitare il loro fascino magico ancor prima di venire al mondo.

Il bambino che cresce nell’utero fa sentire la sua presenza con determinazione; trasformando la donna in madre, l’uomo in padre, la coppia in famiglia. Durante la gravidanza le relazioni misteriose tra i vari membri della famiglia diventano più evidenti.

Il nascituro si affida alla madre, che si affida a suo marito, che trova sostegno nell’amore di sua moglie e suo figlio. La vita diventa così circolare e in continua trasformazione. La paternità è in continuo sviluppo, un lavoro perennemente in atto.

  • UOMINI RESPONSABILI

Ogni maschio è unico e irripetibile. E proprio perché è unico, vive l’atto della gravidanza in modo molto personale, sia psicologico che fisico.

Gli uomini devono essere sensibili, devono svolgere il loro compito educativo con gioia. Devono essere in grado di esprimere finalmente i propri sentimenti.

Perché i padri dovranno affrontare i nuovi aspetti psicologici e pratici di una vita domestica a due velocità. Cioè, dovranno creare un’immagine di paternità che si dimostra valida per sé e per i propri figli.

PADRI, GROVIGLIO DI EMOZIONI

Genitorialità, progetto uomo.
La gravidanza proietta l’uomo fuori dal presente e già nel futuro.

 

Relazioni ed emozioni. Questo è un territorio ancora vergine per la maggior parte degli uomini. Perché né i loro padri né i loro nonni hanno mai affrontato questo argomento; né gli hanno insegnato, con il loro esempio, che diventare padre è un rinascere di nuovo.

Diventare padre, un padre sempre nuovo e sempre pronto, è il compito più impegnativo che un uomo abbia mai immaginato di affrontare. Poche sono le persone che ammettono questa realtà della vita.

Diventare padre è un’avventura che cambia radicalmente la vita, e non è sempre un’esperienza semplice.

  • RAPPORTO CON I FIGLI

Oggi i padri stanno combattendo un’aspra battaglia per avere rapporti più stretti con i loro figli. I padri non sanno proprio come esprimere ciò che provano. Gli stati d’animo e i sentimenti sfuggono.

Tutto sembra sottosopra. Un uragano di incertezza, frustrazione, isolamento, ansia, aspettative.

L’aspetto disorientante è quello dell’educazione, della formazione, dell’esempio e della testimonianza. Non è abbastanza per generare fisicamente.

Essere genitori include un’arte pedagogica che richiede pazienza, amore e tempo.

  • AVVENTURA CONTINUA

Ogni avventura che valga la pena di essere vissuta, ha bisogno di tempo. Di tutto il tempo disponibile. 

La gravidanza può essere per gli uomini uno stimolo per la risoluzione di vecchi conflitti interiori e un’opportunità per scegliere quale tipo di padre vorrebbe essere per il proprio figlio.

Ogni bambino è dotato di un immenso potenziale psicologico e mentale che gli consente di sviluppare abilità e competenze in misura maggiore rispetto a quello che abbiamo pensato fino ad ora, ma la condizione primaria è proprio la consapevolezza di essere un padre. Soprattutto per fare un padre.

  • LIBERARSI DELLE EMOZIONI

L’espressione diretta delle emozioni aiuta a liberarsi dalle tensioni, a dissipare i problemi e a rinvigorire lo spirito. I sentimenti che sono tenuti in piccolo conto portano frustrazione, risentimento, rabbia.

E la tensione accumulata prima o poi esploderà in manifestazioni di aggressività e malattia fisica. Allontanando fisicamente ed emotivamente dal partner.

I sentimenti che neghiamo a noi stessi emergeranno nel momento meno opportuno, gettandoci in una sensazione di sconcertante alienazione e depressione.

  • JACK HEINOWITZ

Autore del libro fathering right from the start, afferma che: “tutti gli uomini che intraprendono il cammino verso la paternità, sebbene non siano fisiologicamente incinta, subiscono una profonda trasformazione sia per quanto riguarda la personalità che per gli enormi cambiamenti di natura psicologica. Perché, nel tentativo di creare un ruolo soddisfacente per sé e per i propri figli, cercano una sorta di equilibrio, un contatto emotivo più stretto, momenti più condivisi con la propria famiglia, sensibilità, espressione di se stessi e intensità“.

  • DEFINIZIONE RESTRITTIVA

La definizione restrittiva di padre, colui che genera un bambino, può facilmente essere arricchita e, perché no?, trasformata in colui che si dedica a un bambino attraverso la forza, il calore, la tenerezza e la comprensione. E nel tempo, imparerà a creare opportunità per il benessere familiare e per un rinnovamento personale che risvegli la saggezza e il senso del dovere che sono necessari per trasmettere questa eredità al bambino.

  • JEAN PIAGET

Autore del libro the psychology of the child. Parlando dei padri, afferma: “l’azione del padre consiste proprio in questo meccanismo continuo e perpetuo di equilibrio e di riaggiustamento. E precisamente per questa ragione che, nelle prime fasi della costruzione di nuovi modelli personali, le successive strutture mentali possono essere considerato come nuove forme di equilibrio, ognuna delle quali è un progresso rispetto a quelle precedenti”.

  • PATERNITÀ, APPRENDISTATO

Un uomo non diventa un padre lo stesso giorno in cui una donna diventa madre. La paternità è un apprendistato lungo e travagliato. Essere padre, ma soprattutto fare il padre, è il percorso che l’uomo deve intraprendere. E bisogna che si renda anche conto che sta subendo un processo di doppia incarnazione e doppia identificazione. Quella interiorizzata durante la propria crescita e quella socioculturale dei modelli trasmessi dalla società.

  • TIZIANO LOSCHI E GIOVANNA VANDELLI

Autori del libro my son will be “genius”. How to help the child build his intelligence. Affermano che “gli uomini spesso disprezzano, svalutano e negano le loro reazioni alla gravidanza. Perché piuttosto che ammetterle, non le esprimono e non le accettano come elemento necessario per il loro cammino verso la paternità. Soprattutto perché non le percepiscono come un’espressione fondamentale della loro virilità.

Questi concetti si sono radicalizzati nel pensiero dell’età industriale che ha dominato la cultura occidentale per 150 anni e nell’etica del guerriero che regnò nei secoli precedenti. Nella loro lunga lotta per poter svolgere il loro lavoro di genitori a tutti i costi, molti uomini non si rendevano conto dell’entità del prezzo che stavano pagando”.

PRESENZA COSTANTE

Padri e genitorialità.
Essere padre e fare il padre rende un uomo libero.

 

Gran parte degli uomini si è allontanata dai loro sentimenti interiori. Dalla necessità di relazioni profonde e soddisfacenti con gli altri e con se stessi.

Il padre lontano, il padre fantasma, il padre violento, non è altro che il prodotto di una cultura che non ha preparato gli uomini a diventare padri, né ha insegnato loro che l’educazione dei bambini è una parte essenziale della loro natura. La paternità è la celebrazione suprema dell’umanità maschile.

  • IMMAGINI NEGATIVE

L’immagine del padre fornitore, cioè di chi si prende cura del benessere materiale della famiglia, è ancora l’immagine più persuasiva della nostra epoca. Il concetto di genitore rimarrà sempre un ideale irraggiungibile finché l’uomo non inizierà a vedere non solo la genitorialità, ma anche la gravidanza come impegno a due.

Molti uomini hanno intrapreso il cammino della paternità con entusiasmo. Mentre altri invece si sono arresi alla loro incapacità di rigenerarsi. Arrivando alla convinzione che non hanno altra alternativa che stare da parte. Osservare gli eventi della gravidanza e dell’assistenza all’infanzia da spettatori.

  • PATERNITÀ, SOCIETÀ DISTRATTA

Un mondo che accoglie la futura mamma, ma sconvolge la figura più nascosta del futuro padre, inavvertitamente lo marginalizzerà sin dall’inizio. E l’alienazione personale dell’uomo cresce. È proprio l’assenza di padri responsabili il principale fattore dei problemi sociali che riguardano i bambini.

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