Il silenzio creatore

QABBALAH E MISTICA DEL LINGUAGGIO:

FITNESS PER L’ANIMA E LA MENTE.

Perché ho scritto questo libro sulla qabbalah.

Qabbalah è l’incontro a tu per tu con Dio. Perciò l’alfabeto ebraico da cui deriva è un esercizio altamente mistico. Possibile a chiunque cerchi lo sviluppo della sua parte interiore con sincerità e umiltà, per giungere all’unione con la Sorgente di ogni bene. Ogni lettera dell’alfabeto è un mandala. Una forma capace di guidare l’attenzione di chi medita verso il centro dell’essere e della coscienza. Verso lo stato di abbandono e di silenzio dal quale proviene l’illuminazione spirituale.

Il silenzio è il Big Ben della vita. Il saperlo apprezzare, e vivere, è il lifting più economico, eterno ed appagante che ci sia.

Da questo motto è nato il libro “Il silenzio creatore“, riflessioni sulla qabbalah. Perché il silenzio è Dio. La sua voce. Egli non ama il frastuono o i rumori di sottofondo, la sua opera creatrice avviene attraverso, con, nel e dal silenzio. Il silenzio è lo scalpello di cui Egli si serve per modellare la pietra umana e renderla marmo pregiato, inattaccabile dal tempo e dai pericoli che lo circondano.

Il silenzio è il seme di Dio che feconda l’interiorità di ogni uomo e donna con il gamete della conoscenza illuminata e illuminante.

Ogni singolo individuo deve essere uno zigote pronto a dare vita ad una nuova creatura. Dio non impone scadenze! Il seme una volta piantato rimane lì, per tutta la durata della vita dell’individuo. Solo alla libertà dell’uomo è rimessa la volontà e il desiderio dell’incontro seme-zigote.

Il silenzio è sapienza dell’amore, non amore della sapienza.

La Torah, prima ancora di essere il libro della Parola, è il libro del silenzio. Perché Dio non parla nei segni della potenza e della grandezza del mondo. Egli parla laddove la nostra intelligenza e il nostro cuore non gli danno appuntamento, parla dove è il silenzio a parlarci di Lui. Questa Parola può essere accolta solo in un modo: in un altro silenzio. Il silenzio dello spirito che in noi lascia abitare la Parola. La qabbalah è il silenzio che si fa visione e ci fa entrare nelle profondità della Parola.

Il SILENZIO CREATORE è un viaggio all'origine della fede, all'origine del nulla da cui è nato tutto. All'origine del linguaggio del cuore.

Le parole svolgono la funzione di interpreti fra il cuore di chi parla e l’orecchio di chi ascolta. Una parola senza la persona è come intontita, una persona senza la parola è un illetterato. Le parole sono più che segni, più che semplice combinazione di lettere. Le parole hanno pienezza e profondità, sono multidimensionali. Una parola, soprattutto se proviene dal cuore, è un punto focale nel quale i significati si incontrano e da cui sembrano a loro volta procedere. Le parole non possono cadere dalle nostre labbra come foglie morte quando inizia l’autunno, ma devono librarsi come uccelli uscendo dal cuore per volare verso la grande distesa dell’eternità.

La parola è sacra e il suo valore è incommensurabile. Dio creò l’universo con la sua Parola ineffabile e misteriosa.

Il SILENZIO CREATORE è un ritorno all’Io primordiale attraverso il silenzio-sapere-conoscere. E rappresenta l’occasione per scrutare dentro di noi, per riprendere in mano le sorti del nostro destino e liberarsi dall’esilio auto-impostosi, che può essere non solo geografico. È raggiungere la consapevolezza di una perenne rinascita, è l’esperienza del ritorno a noi stessi. Del ritorno a Dio. L’esistenza di Dio in questo mondo è nascosta; e lo scopo di questo nascosto, è la ricerca della verità, che al momento della creazione Dio ha gettato a terra, affinché l’uomo la facesse germogliare con i suoi propri strumenti.

Compra ora la tua copia su Amazon, clicca qui

%d bloggers like this:
Skip to toolbar