adolescence project

Adolescenti oggi, work in progress. E tanta confusione.

Genitorialità

Cambiano i tempi e cambiano gli adolescenti. Ciò che era valido ieri, oggi è profondamente diverso e messo continuamente in discussione. Genitori e adolescenti sono uniti da un unico destino: confusione mentale totale.

Sarà per questo che si fa sempre più fatica a capirsi. Forse occorrerebbe che entrambe le parti si sintonizzassero su una lunghezza d’onda captabile e provassero a capire le loro insicurezze e fragilità, che li rendono sempre più incapaci di affrontare sfide e difficoltà.

I genitori si chiedono: dove abbiamo sbagliato? Gli adolescenti si domandano: perché non mi capiscono? È giunto il tempo di non pretendere più risposte ma di agire e di incontrarsi a metà strada. Risposte a tutti i perché non ci sono, e non ci saranno mai!

Tempo e uomo sono in continua evoluzione, un perenne cantiere dove non si vede mai il fine lavori. Col procedere dei lavori cambiano tecnologie e materiali, allo stesso modo cambiano in noi e nei nostri figli conoscenze, bisogni e comportamenti.

chaos adolescence
Adolescence is a building site that is always open.

AUTOREVOLEZZA

Autorevolezza sì, autorevolezza no? È l’eterno dubbio che anima il rapporto genitori figli. E a quanto pare anche la perenne diatriba che anima il mondo psicoterapeutico, i favorevoli all’una o all’altra fazione sono sempre in disaccordo tra loro e in continua confusione di propositi.

Spesso ci si dimentica che ogni adolescente è singolo ed unico, per cui ciò che va bene per uno non va bene per l’altro. Gli schemi stilati dalle autorevoli personalità della psicoterapia, per comodità di interpretazione e di strategia attuativa, rimangano a se stanti e non rispecchiano le vere necessità educative degli adolescenti.

Decodificare il comportamento degli adolescenti e individuare le strategie più efficaci per intervenire nelle situazioni di crisi, è l’imperativo a cui dobbiamo tendere per dare loro certezze e trasmettere vicinanza di pensiero e di sensazioni, soprattutto come genitori.

Perché, anche se non ce lo diranno mai, gli adolescenti di oggi hanno bisogno di genitori autorevoli, non autoritari, insieme ai quali definire il loro progetto futuro. Hanno bisogno di essere ascoltati e di ascoltare. Hanno bisogno di considerazione!

Adolescenti: Parents / children difficult dialogue
Difficult dialogue between parents and children.

SMETTIAMOLA DI URLARE

Il rapporto tra persone che si amano si fonda anche su umiltà di ascolto, comprensione e accettazione dell’altro. Allora perché con i nostri figli bisogna per forza urlare se non ci ascoltano? Non sarebbe meglio abbassare i toni e cercare un punto di incontro?

Cosa fare dunque? Per capire cosa passa loro per la testa, do­vremmo in primo luogo ricordarci come è stata la nostra adolescenza; in secondo luogo, sforzarci di metterci il più possibi­le nei loro panni.

Gli adolescenti sono in balia della propria sfera emotiva e non riescono a gestirla. Espri­mono con il corpo e l’azione ciò che non riescono a comunicare con le parole. Al­cuni scaricano questa tensione emotiva all’esterno, con ribellioni verbali e fisi­che spesso violente e incontrollabili; al­tri la riversano su se stessi con il silenzio, la chiusura e l’isolamento.

Anche i genitori, che pur vogliono aiutare i loro figli, sono spaventati, smarriti e ansiosi. Provono sensazioni contrastanti, confusione mentale. Ponendosi mille domande e provando mille delusioni per risposte che non arrivano.

Spesso cadono in depressione perché si reputano responsabili di quanto accade ai figli. Soprattutto si sentono devastati dalla consapevolezza di fallimento nel rapporto con i figli adolescenti, perché non riescono più a capirli e a comu­nicare con loro.

Connessione cuore-cervello
Negli adolescenti la connessione cuore-cervello non è stabile e spesso va in black out.

COGITO ERGO SUM

I nostri figli sono dei novelli Cartesio, penso quindi sono, sempre in cerca di risposte alle molte domande che li assillano. Non si accontentano di risposte semplici, devono scandagliare, provare e riprovare fino a quando non trovano la formula che meglio descrive il loro stato d’animo e la loro ricerca della verità.

Genitori, mettiamoci l’animo in pace: le nostre verità non sono le loro! Il cambiamento è una fase importante del ciclo di vita di ogni essere umano e presuppone sempre un periodo critico, cioè di passaggio, di transizione. E soprattutto mettere in discussione di tutto ciò che è normale per gli adulti.

Sono i cambiamenti fisiologici che avvengono nel cervello nei primi anni dell’adolescenza che portano alla comparsa di quei atteggiamenti mentali che noi genitori fatichiamo ad accettare. 

Ogni adolescente, maschio o femmina che sia, si ritrova a vivere una vera e propria tempesta di umori, di cambi repentini di opinione, di gusti, preferenze, valori, desideri, aspirazioni, senza capire veramente quale sia la propria identità.

Queste esperienze in adolescenza sono essenziali per la formazione della personalità, comprese le esperienze di frustrazione e rifiuto da parte di un gruppo, di un amico, di un partner. Tutto serve per conoscersi e per cominciare a sperimentare sé stessi. 

Adolescenti: la trasgressione
Adolescenti: la trasgressione fa parte della crescita.

TRASGRESSIONE SEMPRE

In questo caos interiore non è escluso che negli adolescenti emergano pensieri trasgressivi: fuggire di casa, abbandonare vecchie abitudini, voler cambiare vita, amici, fino a sognare di sparire o di morire come in certe fasi depressive tipiche dell’adolescenza.

Questi pensieri cupi spaventano i genitori e i ragazzi stessi. I quali si sentono sopraffatti e sconvolti dai bruschi cali di umore, accompagnati spesso da fantasie inaspettate.

Perciò è sempre bene domandarsi cosa sta accadendo, e fare sentire ai figli la nostra vicinanza e la nostra approvazione per le loro scelte. Anche se dovessimo trovare uno spinello nello zaino o di scoprire che va in giro a graffitare sui muri.

Un sostegno psicologico può essere molto utile in tal caso perché consente di supportare la famiglia laddove questi cambiamenti comportino un esagerato livello di stress e disagi profondi.

Permettiamo ai nostri figli di poter essere degli adolescenti confusi, un po’ fragili e magari insicuri. Questo vuole dire da parte loro di accettarsi per migliorarsi, senza dover fingere di essere altro, che poi è la cosa peggiore che possa accadere!

Adolescenti: digitali nativi.
Il digitale fa parte ormai della formazione interiore ed esteriore degli adolescenti.

DIGITALI SEMPRE E COMUNQUE

Il web spaventa più noi genitori che i ragazzi. Forse perché siamo noi ad avere dei problemi con il digitale. Il percorso adolescenziale per trovare amici che sostengono e aiutano a crescere non è facile: i dispositivi tecnologici possono sostenere o ostacolare questo cammino.

Compito di noi genitori è lasciare liberi i ragazzi di scegliere i propri amici, anche di sbagliare, facendo però attenzione che non si facciano troppo male. Limitare l’intrusione dei dispostivi tecnologici nei momenti di condivisione con la famiglia è sicuramente importante.

Ma bisogna anche spiegargli e stimolarli ad intessere e coltivare relazioni non solo attraverso il web, ma soprattutto nella realtà. Vietare sempre e comunque, senza motivare il perché accentua in loro il contrasto con noi genitori. Perché ci vedranno più come avversari nella loro ricerca di appartenenza a un gruppo, al sociale, che come loro complici.

Parlare con loro è faticoso, sì certo. Spesso irritante, per il loro mutismo, ma bisogna instaurare con loro un nuovo rapporto umano. Trattarli da pari e non più da ragazzini che devono solo obbedire e fare quello che diciamo.

Insegnamogli che i rapporti umani danno loro la possibilità di vivere tutte quelle esperienze di cui necessitano per sviluppare quelle competenze che saranno preziose nella loro vita affettiva, sociale, scolastica e lavorativa.