E luce sia! La kabbalah si racconta nella vita quotidiana


La meraviglia del mondo.

E luce sia! più che un libro è una riflessione ad alta voce sulla Kabbalāh ebraica, con incursioni in quella cristiana.

  1. Non vuole avere l’etichetta di un libro specialistico ma solo la pretesa, forse arrogante, di essere un block notes dove ho preso appunti per elaborare i miei pensieri.
E luce sia!
Tutto è Luce, vivere nella Luce è vivere sereni.

Diario di viaggio

Ogni cosa ha il suo tempo, perché il tempo conosce il momento
e le modalità giuste per attuare ciò che deve vedere la Luce.

E luce sia! è un viaggio all’origine della fede, all’origine del nulla da cui è nato tutto. All’origine del linguaggio del cuore, non delle parole dette tanto per dire. O per soddisfare il desiderio o il volere di qualcuno.

Le parole non svolgono solo la funzione di interprete fra il cuore di chi parla e l’orecchio di chi ascolta. Ma le parole sono più che segni, più che semplice combinazione di lettere.

Le parole hanno pienezza, profondità, e sono multidimensionali. Una parola, se proviene dal cuore, è un punto focale nel quale i significati si incontrano e a loro volta procedono verso il cuore di chi ci ascolta.

Per tale motivo, le parole non possono cadere dalle labbra come foglie morte quando inizia l’autunno, ma devono librarsi come uccelli uscendo dal cuore per volare verso la grande distesa dell’eternità.

E luce sia! ha rappresentato per me l’occasione per scrutarmi dentro, per riprendere in mano le sorti del mio destino e liberarmi dall’esilio che alle volte mi sono auto-imposto.

È stato raggiungere la consapevolezza della mia interiorità, del ritorno a me stesso e vivere l’esperienza di una perenne rinascita. Del ritorno a Dio, in ultimo.

L’esistenza di Dio in questo mondo è troppo spesso nascosta, o forse troppo spesso dimenticata nei cassetti della nostra memoria o data per scontata.

Lo scopo di questo nascosto, però, è la ricerca della verità. Che, secondo la kabbalah, al momento della creazione Dio ha gettato a terra, affinché l’uomo la facesse germogliare con i suoi propri strumenti.

L’alfabeto ebraico, la Scrittura ebraica prima e poi quella cristiana, è proprio questo, un esercizio altamente mistico. Possibile a chiunque cerchi lo sviluppo della propria parte interiore con sincerità e umiltà.

Ogni lettera dell’alfabeto ebraico è un mandala. Una armonia capace di smuovere il di dentro e di guidare l’attenzione di chi medita verso il centro dell’essere e della coscienza.

Verso lo stato di abbandono e di silenzio dal quale proviene l’illuminazione spirituale.

Grazie di cuore a quanti vorranno condividere con me questa esperienza.

Buona lettura e buona Luce a tutti.

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