Dossier Giuda: chi è l’apostolo fatto scomparire dai vangeli?

Nel mio primo libro, o Teofilo, parlai di tutto quel che Gesù prese e a fare e ad insegnare, fino al giorno che fu assunto in cielo, dopo aver dato per lo Spirito Santo dei comandamenti agli apostoli che aveva scelto. Ai quali anche, dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, e ragionando delle cose relative al regno di Dio. E trovandosi con essi, ordinò loro di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni.

Quando ho letto questo testo per la prima volta, versetti 1-5 del 1 capitolo degli Atti degli Apostoli, sono rimasto senza parole. Perché essi aprivano scenari e interrogativi nuovi intorno alla figura di Giuda detto l’Iscariota. Primo tra tutti, la negazione della sua morte per impiccagione dopo la condanna di Gesù.

Gli Atti sono stati scritti da Marco tra il 60 e il 65 del I secolo della nostra era, e rappresentano il primo scritto cristiano. Perciò i versetti appena accennati mettevano in discussione tutta la struttura dei Vangeli su Giuda detto l’Iscariota, e l’intera dottrina della Chiesa Cattolica Romana su di esso. Per tale motivo la narrazione successiva di alcune figure menzionate nei Vangeli andava rivista e riscritta.

Per essere certo che la Bibbia che leggevo non fosse oggetto di errori di stampa o di traduzione, ho consultato anche altre Bibbie. In diverse lingue e di diverse epoche. Tutte traducevano allo stesso modo. Tutte davano la stessa versione!

Dossier Giuda: papiro trovato ad Alessandria contenente notizie sul rabbi Jehoshua.
Papiro contenente notizie su Jehoshua ben Yosif.

Nell’anno 26 del regno di Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus, corrispondente all’anno 3757 dalla fondazione di Sion, Gerusalemme è teatro della nascita di tre maschi che rivoluzioneranno la storia dei popoli futuri. Essi nasceranno a distanza di pochi mesi uno dall’altro. E per sangue o per discendenze tramite matrimoni incrociati, sono parenti tra di loro.

I loro nomi sono, in ordine di nascita: Yehōchānān ben Zĕkaryāh, noto con il nome di Giovanni il Battezzatore; Jehoshua ben Yosif, noto con il nome di Gesù di Nazareth; Eleazar ben Shimon, noto con il nome di Giuda detto l’Iscariota.

Giuda è presente nel gruppo dei dodici apostoli anche dopo la morte di Gesù. E quale componente dei dodici, assiste più volte all’apparizione di questi dopo la sua morte. Ed è anche presente durante i quaranta giorni in cui gli apostoli ebbero le visite di Gesù e ascoltarono i suoi insegnamenti.

Quaranta giorni erano, e sono, il tempo necessario, secondo Tradizione ebraica, perché un profeta, un sacerdote o un predicatore sia purificato e pronto ad intraprendere il suo mandato. È questo il tempo trascorso dalla morte all’ascensione di Gesù secondo i Vangeli.

Giuda scompare dalla scena e dall’economia dei vangeli con la salita di Gesù al cielo, come se i due fossero uniti in modo indissolubile. Nel tempo che va dalla morte alla salita al cielo di Gesù, Giuda, quale sacerdote reale ed effettivo, istruisce gli apostoli sulle parole dette da Gesù ad ogni apparizione e li prepara ad essere sacerdoti laici, cioè sacerdoti per nomina non per discendenza. Inaugura così la forma ecclesiale del sacerdozio odierno.

Dossier Giuda: chi è veramente l’apostolo fatto scomparire dai vangeli?

Il mio libro Dossier Giuda, frutto di anni di ricerche e di confronti con le fonti diverse che ho consultato, vuole rispondere alle domande: chi è veramente l’apostolo chiamato Giuda? Perché i Vangeli hanno calato su di lui un velo di oblìo e di maldicenze? Perché Giuda detto l’Iscariota è stato tacciato di tradimento e il suo nome stracciato dagli avvenimenti che hanno coinvolto i dodici durante la vita di Gesù?

Eccetto per i pochi riferimenti, 13 in tutto i Vangeli, e per giunta tutti negativi nei riguardi dello stesso, perché era necessario che questa lieve traccia di presenza e di appartenenza al gruppo dei dodici rimanesse nei Vangeli? Evidentemente l’apostolo chiamato Giuda l’Iscariota non è quello che ci hanno detto e voluto far credere, ma tutt’altro. Cosa allora?

A queste e ad altre domande vuole rispondere il mio libro Dossier Giuda. E a rispondere è proprio la voce narrante dello pseudo Giuda, che ricostruisce gli avvenimenti storici accaduti del periodo in esame. Luoghi, personaggi, descrizioni di vita quotidiana, e tutto quanto è la vita di fede dell’ebraico, è vero e reale. Compreso i dialoghi tra i personaggi narrati nel libro.

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