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Mi illumino di Infinito – A spasso con la kabbalah

La Cabala da sempre è considerata una scienza occulta, misterica e conosciuta solo a pochi iniziati. Ma la Cabala è vita, descrive la vita, quella che viviamo ogni giorno e vi penetra dentro rendendola affascinante e chiara ai miei passi.

E allora, può la vita, la nostra, essere oscura, misterica e conosciuta solo a pochi eletti? Credo di no!

Coloro che cercano, cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi (Vangelo di Tommaso 2).

Questo libro è una introduzione alla Cabala attraverso le esperienze che faccio ogni giorno, in tutte le loro sfaccettature e in tutte le loro imprevedibilità.

Pagina dopo pagina, mi accorgerò che la Cabala non è un mondo distante da me o una scienza lontana da me, ma sono io.

Perché ognuno è Cabala vivente, anche se non lo sa o non ci crede.

La Cabala sono io! Perché sono scienza e mondo e fondamento della Cabala stessa.

Sapere aude: incipite! Abbi il coraggio di sapere: comincia! (Orazio, I Epistulae 2,40)

Mettiti alla prova, e vedrai che quello che in principio pensavi essere oscuro e misterico, è in realtà qualcosa che ti riguarda e che attui e sperimenti ogni istante della tua vita. Dalle cose più semplici alle più complesse.

La Cabala ti aiuta a riconoscere, e a capire, che il mondo è in perenne divenire. È una ri-creazione continua di tutto ciò che ti circonda e ti comprende.

Sapere aude: incipite!
Abbi il coraggio di sapere: comincia!

Una ri-creazione imprescindibile da te, maschio o femmina che sia.

Perciò devi partecipare alla sua ri-creazione perché devi ri-creare anche te stesso.

Ma per farlo, rispondi ad una domanda: se Dio c’è, ovvero credi che esiste, il mondo è in un’evoluzione dipendente da lui o è autosufficiente?

Chi potrà in questo breve tempo ereditare qual che non ha misura? (Apocalisse di Baruc 16,1)

Il mondo è un work in progress continuo. Per tale motivo, io uomo-umanità devo dare fondo a tutte le mie conoscenze per aiutare la terra a germogliare e a portare frutti buoni e puri.

La ri-creazione è la parola che esce dalla mia bocca. Infatti ogni istante ascolto e dico parole, ogni momento decodifico il mio linguaggio per trasmettere sensazioni, passioni, esperienze. Cioè, creo.

Ma non devo dimenticare che la parola ha un concepimento, un periodo di gestazione e una venuta alla luce non senza sofferenza.

La parola ha pienezza, profondità, multidimensionalità. E saperla usare nel modo corretto mi aiuta a vivere meglio, ad essere vissuto meglio.